Tatuaggi Egiziani

Storia Tatuaggi Egiziani 

Gli antichi Egizi, e soprattutto le élite, dedicavano una grande quantità di tempo e di energia per l'ornamento e la modificazione del corpo. I tipi di ornamenti e le modifiche indossate da un individuo rappresentavano moltissimo il livello sociale al quale apparteneva, la ricchezza e i ruoli sociali o politici. Poiché gli Egizi hanno lasciato una grande mole di opere d'arte, monili, sculture, materiali funerari e mummie, sappiamo di come trattassero i loro corppi pur di abbellirli , mummie egizie antiche riportano informazioni sulle molte pratiche che gli egizi usavano per modificare i loro corpi come il trucco, l'henné, le parrucche e le acconciature, i gioielli, la scarificazione e il tatuaggio punitivo (marchio), per passare poi alla circoncisione che segnava lo stato sociale e il passaggio all'età adulta per i ragazzi maschi (poi passò alla cultura ebraica collegandola a una falsa richiesta di un ipotetico dio).

Il branding è una tradizione che risale almeno all'antico Egitto e a Roma, quando le élite ricche marchiavano il bestiame e gli schiavi con un ferro incandescente. La circoncisione è stato riscontrato che si sia diffusa dall'Africa forse dalle terre vicine che portarono poi gli scritti biblici a coincidere con questa usanza: ragazzi egiziani venivano circoncisi con lame affilate di rame all'età di 6 o 12 anni, anche se la prova che viene dalle mummie indica che non tutti i ragazzi venissero circoncisi e che in età puberale ragazzi vergini venissero scelti per diventare sacerdoti e quindi circoncisi, in special modo a Tebe, per servire così gli Dei.

Peni circoncisi erano segno di fertilità; un mito collegato alla abitudine di circoncidere è quello che riguarda Dio che circoncide sé stesso e il suo sangue crea l'universo. Altri, invece, ritengono che la circoncisione sia stata quasi universalmente praticata tra gli Egiziani; opere d'arte mostrano uomini normali chiaramente circoncisi. In ogni caso, la circoncisione per i sacerdoti era certamente obbligatoria, ed era combinata con una serie di altri divieti per i sacerdoti, leggi che venivano emanate per mantenere la loro purezza come la rasatura della testa  o il fatto di poter indossare solo abiti di lino. In termini di ornamento gli egiziani spendevano una gran quantità di tempo, energia e denaro per i loro capelli e le acconciature, che variavano in base all'età, il sesso e lo stato sociale, dove le élite usavano gli oli più preziosi, ricchi e colorati oltre che profumati per migliorare i loro capelli.

 Tatuaggi Egiziani

 

Simboli Egiziani

Ragazzi e ragazze fino alla pubertà portavano i capelli rasati a parte un blocco laterale sinistro sul lato della loro testa. Molti uomini adulti e donne adulte rasavano i loro capelli in un modo da far fronte al calore e ai pidocchi, due problemi molto diffusi a quel tempo, tuttavia, gli adulti non venivano mandati in giro calvi, indossavano invece delle parrucche sia in pubblico che in privato, mentre gli schiavi e i servi usavano solo i loro di capelli portati in maniera semplice legati all'indietro.

Gli uomini che portavano solo i propri capelli li portavano corti con le orecchie in vista mentre le donne usavano una varietà di pettinature e stili simili alle parrucche delle padrone, con acconciature lunghe o corte, ma in genere con boccoli o capelli mossi. Molte donne usavano l'henné per tingere i capelli grigi, decorando i capelli e le parrucche con nastri, fiori o gioielli a seconda del livello sociale (le schiave non potevano agghindarsi molto). Inizialmente le parrucche vennero indossate solo dalle elite ma in seguito vennero indossate dalle donne di tutte le classi anche se coloro che non potevano permettersi parrucche fatte di capelli umani indossavano parrucche più economiche (come accade ancora oggi) fatte di fibre vegetali o lana o usando estensioni per capelli.

Anche certi tipi di parrucca erano limitate all'uso del sollo livello elitario dei ricchi poiché solo questi ultimi potevano permettersi l'uso di oli molto costosi per una corretta manutenzione delle parrucche acconce.

Gli egiziani usavano anche il trucco fin da età precoce, ne attestano la veridicità prove che ci giungono da 6000 anni fa: gli oli usati per ammorbidire la pelle e i capelli, l'henné e altri materiali naturali per colorare vennero usati per tingere i capelli, le unghie, il viso e il corpo, profumi di piante come la rosa o la menta piperita vennero usate per profumare i capelli e il corpo, minerali come l'ocra e la malachite venivano macinati finemente per creare il trucco per viso e occhi. Sia uomini che donne si annerivano gli occhi con il Kohl (che poi diede il nome all'alcol ovvero medicina di dio o medicina di Allah).

I ricchi egiziani usavano anche monili molto pesanti basti pensare che Tutankhamon si fece allungare le orecchie, il tatuaggio era praticato in Egitto ma sembra fosse limitato solo alle donne prevalentemente come pratica decorativa anche se veniva usato come pratica occasionale rituale. Forse la pratica del tatuaggio venne introdotta dai Nubiani in qualche momento del Regno di Mezzo: mummie femminili tatuate sono state scoperte risalire a 4000 anni fa, la più antica mummia ritrovata tatuata fu Amunet, sacerdotessa di Hathor che mostrava linee parallele costituite dapunti e linee sulle braccia e le cosce oltre che un modello ovale sull'addome, probabilmente legato alla fertilità o alla sessualità essendo Hathor la Dea dell'Amore divino.

Artefatti e mummie che arrivano dal Nuovo Regno Ormai unito sotto una unica corona egiziana mostrano la presenza di tatuaggi in special modo aventi il Dio Bes raffigurato su cosce di un certo numero di donne: molte mummie riportano la prova dell'uso comune della scarificazione sulla pancia. Oggi, i cristiani copti che vivono in Egitto continuano ad indossare tatuaggi copti come segno della loro fede, il più importante è una croce sulla fronte.

 

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